C'ERA UNA VOLTA IL MANGIANASTRI...


L'autoradio è nata in America nel 1928 ed arrivata in Europa nel 1932 grazie alla Blaupunkt e la sua posizione era all'interno del bagagliaio.


Negli anni 50 cresce a dismisura il numero di auto circolanti ma la radio resta un bene di lusso:
nel 1956 l'autoradio o "apparecchio radio" come era chiamato l'optional all'epoca, su una Fiat 600 da 590 mila Lire costava 42 mila Lire.
Mentre su una vettura di lusso come la Alfa Romeo 1900 Super da 2 milioni e 295 mila Lire costava 110 mila Lire.

Negli anni 60 debuttarono le prime autoradio con mangianastri.


Negli anni 70 si ha il primo boom, tutti la chiedevano anche se i prezzi in proporzione al valore dell'auto non erano calati.



Negli anni 80 nascono le prima autoradio con cd anche se si affermeranno solamente dall'inizio degli anni 2000.


Verso la fine degli anni 90 e i primi 2000 si ha
 la svolta decisiva, arrivano i primi navigatori integrati e quindi nel centro delle console spuntano schermi come se fossero delle piccole televisioni.

Negli ultimi anni la ricerca alla continua innovazione ha fatto si che le autoradio lasciassero il posto ai moderni sistemi di infotaiment, sempre più simili a tablet non solo nel sistema operativo ma anche nella forma.

E chissà cosa ci riserverà il futuro, i display diventano sempre più grandi e con maggiori funzioni (come i 12 pollici dello schermo della Mercedes Classe S).


E intanto che state leggendo questo articolo in qualche laboratorio di ricerca e sviluppo viene perfezionata la nuova frontiera delle autoradio ossia quella digitale o DAB che da qualche anno è presente su un numero maggiore di veicoli.



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